Fascite Plantare e Tallonite a Roccella Ionica
Scorpi come si cura la fascite plantare.
Il dolore al tallone al mattino, appena
alzati dal letto, è il sintomo classico della fascite plantare.
È un disturbo
molto frequente che, se non trattato correttamente, tende a diventare cronico.
Al FisioCenter di Roccella Ionica lo trattiamo con
onde d'urto e fisioterapia, con un approccio strutturato e personalizzato.
Cause e sintomi della fascite plantare
La fascia plantare è un tessuto fibroso che corre
sotto il piede dal tallone alle dita. Quando viene sovraccaricata si infiamma,
causando dolore puntiforme al tallone e alla pianta del piede.
I fattori di rischio includono sovrappeso, stare
molte ore in piedi, scarpe inadeguate e piede piatto o cavo.
Differenza tra fascite plantare e tallonite
Con tallonite si indica genericamente il dolore al
tallone, che può avere cause diverse: fascite plantare, sperone calcaneare,
borsite retroclcaneare o tendinopatia del tendine d'Achille.
Una valutazione fisioterapica precisa è necessaria
per distinguerle e trattarle correttamente.
Sperone calcaneare: cos’è davvero
Lo sperone calcaneare è una formazione ossea che si
sviluppa sul tallone in risposta all'infiammazione cronica della fascia
plantare.
In molti casi non causa dolore; quando lo fa, il
trattamento va indirizzato all'infiammazione della fascia, non allo sperone
stesso.
Onde d'urto per la fascite plantare cronica
Le onde d'urto sono un trattamento di
prima scelta per la fascite plantare cronica. Agiscono sul tessuto infiammato
stimolando i processi di guarigione naturale e contribuendo alla riduzione
progressiva del dolore.
In molti casi possono ridurre la necessità di
ricorrere a infiltrazioni o chirurgia.
Quante sedute servono con le onde d'urto
Il protocollo standard per la fascite plantare
prevede 6-8 sedute di onde d'urto, con cadenza settimanale. Il miglioramento è
progressivo nel corso del ciclo.
Associamo le onde d'urto a esercizi di allungamento
della fascia e del tendine d'Achille per consolidare il percorso terapeutico.
Prevenzione delle recidive
Dopo la fase acuta, è importante mantenere buone
abitudini: scarpe con adeguato supporto plantare, stretching regolare
del polpaccio e della fascia, e un graduale aumento dei carichi negli sportivi.
In alcuni casi valutiamo l'utilità di un plantare
personalizzato insieme all'ortopedico.
Plantari e fisioterapia: vanno insieme
Il plantare ortopedico può essere un valido
supporto nella fase di recupero, ma non sostituisce la fisioterapia. La
combinazione dei due approcci è spesso quella che porta ai risultati più
duraturi, soprattutto nei pazienti con alterazioni strutturali del piede.
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a Roccella Ionica.
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